Il “gioco del calcio” che i ragazzi facevano per strada e, in quanto tale, portatore di valori quali divertimento, spirito di squadra, sana competitività, ha lasciato spazio e priorità, alla stregua di altri settori industriali, a regole capitalistiche. Il calcio in Italia è lo sport più seguito e praticato, rappresenta un elemento qualificante della cultura nazionale ma è divenuto un settore che ha convogliato interessi economici ed imprenditoriali. Esso genera un fatturato di 4-6 miliardi di euro (Fonte: Deloitte) di cui il 95% derivante da diritti tv, scommesse, stampa, merchandising, sponsor. Al tempo stesso, i settori giovanile e dilettantistico sono penalizzati dalla carenza di mezzi e risorse impedendo visibilità per i giovani talentuosi e diffusione dei valori più sani.

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